Fiori sulla panchina dei padri traditi, privati del bene più caro: i propri figli. A Sant’Agata di Puglia sono comparsi in ricordo di quei genitori separati che non hanno retto al feroce distacco e si sono ammalati di struggente nostalgia, alcuni sono morti togliendosi la vita pur di non resistere all’indicibile dolore. Una condizione triste quella dei padri separati, ripudiati dai propri figli (pur senza volerlo), laddove l’altra metà del cielo non collabora.
Il referendum a sostegno del disegno di legge di iniziativa popolare (si può firmare digitalmente al link https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open) punta sul ripristino di una vera “bigenitorialità” nella coppia sia in caso di separazione che di divorzio. L’obiettivo dell’iniziativa punta a sancire un’uguaglianza di diritti e principi tra ex coniugi oggi esistente solo a parole, diritti sacrosanti anche per bambini e/o ragazzi coinvolti e che tengano conto della formazione umana dei figli coinvolti specie se di tenera età.
«Ho un figlio che ora convive con il compagno della mia ex moglie – l’amara confessione di un padre – probabilmente costretto dalla madre a vivere con una persona che sa non di essere suo padre. Una sofferenza da impazzire, per me, ogni volta che mi tocca accompagnarlo al portone della sua nuova casa, non più quello della madre e dei nonni dove inizialmente mio figlio era domiciliato. Salutarlo e lasciarlo andare è per me una sofferenza atroce, devo fermarmi mezz’ora nei paraggi di quel portone ad asciugar le lacrime di un fiume in piena».
L’uguaglianza di genere in questi casi è un concetto aleatorio, di difficile applicazione se non si monitora caso per caso. A chi tocca farlo? «Una legge che preveda uguali diritti e doveri tra genitori ripristinerebbe una parità oggi totalmente sbilanciata. Ad essere penalizzato è sempre il padre – sostiene Vito Rosata, tra i promotori della raccolta di firme – molto spesso le madri giocano sporco e accusano gli ex mariti di bugie spesso infamanti. E’ anche vero – aggiunge – che la legge tende ad essere difensiva soprattutto in considerazione di quei padri naturali che non si comportano nei confronti dei propri figli come dovrebbero. Ma a causa di una minoranza sono tutti gli altri a rimetterci. Questa proposta di iniziativa popolare punta a riequilibrare alcuni aspetti sulla bigenitorialità».
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PANCHINA BLU Vito Rosata mostra il testo della proposta di legge