«Con Elisabetta abbiamo continuato a sentirci….», si può dire che Pasqualone dai Riuniti non se ne sia mai andato… E invece no, per la serie “a volte ritornano”, l’ex direttore generale torna in carne e ossa al suo posto quattro mesi dopo il clamoroso addio. «Sarò commissario dal 1° aprile, mi serviva un refresh nel privato…», le parole del manager rilasciate in esclusiva a massimoilblog.it. Ma cosa è successo in questi quattro mesi?
Il 30 novembre 2024 è l’ultimo giorno da DG di Giuseppe Pasqualone, al suo posto subentra il direttore amministrativo Elisabetta Esposito come “facente funzioni”. Pasqualone lascia per diventare direttore generale della Manelli Costruzioni generali, le sue parole dell’epoca non lasciano il minimo spiraglio a un ritorno per giunta in tempi così brevi (4 mesi): «Cerco nuovi stimoli nel privato, sono dimissioni irrevocabili». Addio al settore pubblico, addio anche alla sanità. La società di Monopoli è un grande gruppo, offre a Pasqualone un contratto da direttore generale molto meglio remunerato. Grandi appalti, grandi responsabilità, certamente una botta di vita tutta nuova.
Succede però che il cordone ombelicale con i Riuniti non venga mai reciso, Pasqualone quando riprenderà posto nel suo ufficio – lasciato intatto com’era – entrerà con il baciamano per Elisabetta Esposito subentratagli in punta di piedi e che, a parte qualche disorientamento iniziale, ha continuato fin qui a tenere dritta la barra del Policlinico. Non sono mancate le difficoltà di gestione, venute subito a galla: un “facente funzioni” non può assumere ordini di spesa esecutivi come nelle competenze proprie di un DG.
A gennaio, anche da queste colonne, veniva pertanto balenata l’idea di insediare un commissario in via Pinto. Mandato che poteva essere affidato alla stessa Esposito. La Regione tuttavia in questi mesi coltivava un’altra ipotesi, all’assessore Raffaele Piemontese il compito di tessere la tela. Nel risiko che riguarda tutte le aziende sanitarie pugliesi (i contratti dei manager sono in scadenza un po’ ovunque), sui Riuniti non sono mai stati ventilati in questi mesi nomi di papabili. Certo, si parlava di Delle Donne, era spuntata anche la nomination di Tedeschi, direttore amministrativo a Lecce. Ma sembravano più per essere dati in pasto all’attesa, la polpa era da tutt’altra parte.
«Devo dire che l’assessore Piemontese mi ha voluto aspettare e mi ha saputo prendere…», sorride adesso Pasqualone. «Ero deluso da come erano andate le cose a Brindisi (la sua vecchia Asl: ndr), avevamo superato la prova del Covid e invece dopo di me si è sfasciato tutto. Una delusione che mi ero portato dietro, sono stati mesi difficili pure a Foggia, davanti a una proposta importante mi ero perciò convinto a mollare la sanità pubblica. Mi ero sbagliato…».
Pasqualone sarà commissario fino al 31 dicembre 2025, poi dopo l’insediamento della nuova giunta (fine anno) l’incarico potrebbe essere rinnovato per un altro mandato, altri tre anni.
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Giuseppe Pasqualone, si era dimesso il 30 novembre 2024